I lavoratori onesti meritano ascolto e rispetto
Un messaggio chiaro: se esistono infiltrazioni criminali, devono essere individuate e contrastate con serietà, senza gettare sospetti indiscriminati su un’intera categoria di lavoratori che sta manifestando per difendere il proprio futuro. La fame, il caro benzina e il caro vita non sono problemi della camorra! Il punto è proprio questo: gli autotrasportatori protestano perché i costi aumentano, il carburante pesa sempre di più e mandare avanti un’attività diventa difficile. Dietro questa protesta ci sono lavoratori, famiglie e cittadini che chiedono risposte concrete. La criminalità organizzata va combattuta senza esitazioni, ma non può diventare un’etichetta da appiccicare a chi manifesta pacificamente per denunciare una situazione economica insostenibile. La criminalità può colpire anche chi la subisce, cittadini e lavoratori, e l’attenzione deve essere richiamata sulle responsabilità di chi ricopre incarichi pubblici: nessuno deve essere al di sopra della legge e ogni eventuale responsabilità va accertata sulla base dei fatti. La protesta degli autotrasportatori non riguarda soltanto loro: riguarda tutti noi. Leggi tutto: I lavoratori onesti meritano ascolto e rispetto I signori delle Apuane
L’autore è assieme archeologo, storico, divulgatore, specializzato particolarmente nello studio dell’antichità. Ha conseguito prima la laurea in Archeologia poi la specializzazione in Archeologia orientale ad indirizzo egittologico ambedue presso l’università La Sapienza di Roma, successivamente il dottorato sempre in Archeologia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Egli ha anche un’ampia esperienza sul campo, poiché quale direttore tecnico ha guidato i lavori sul terreno in numerose campagne di scavo archeologico nel Lazio ed ha partecipato e collaborato a scavi archeologici in Egitto. All’interno della sua amplissima produzione di molte decine di saggi, fra cui numerosi di storia militare contemporanea, per ciò che qui interessa si possono ricordare: Le Guerre Sannitiche (2020), Le Guerre Etrusche (2023), Cesare (2022), Etrusca Disciplina (2022), Roma contro Roma. L’anno dei Quattro Imperatori e le due battaglie di Bedriacum (2016) e Da Augusto a Nerone: gli Imperatori Giulio-Claudi (2026), Sunt aliquid Manes. L'oltretomba romano: topografia, riti e filosofia della fine (2026). In cammino sulle strade di casa
Il Salento è la penisola estrema della più grande penisola italiana. Quella che punta dritta ad Oriente. Qui vi è Punta Palascia con il suo monumentale faro che un tempo guidava i naviganti nell’attraversamento dall’irrequieto Canale d’Otranto. Qui il Sole si annuncia ogni mattina dando il buon giorno alla italica nazione. La notte del 31 gennaio, dopo aver congedato il vecchio anno ed accolto il nuovo, un intero popolo si reca in processione ad attendere la rivelazione del Sol Invictus ed un grande applauso liberatorio ne saluta il sorgere… Più su in cima ad una serra brulla e pietrosa che domina il territorio e da cui si controlla il mare si innalza una torre cilindrica diroccata ma non per questo meno maestosa e, in più, intrigante. La Torre del Serpe la chiamano ancora quelli del posto. Quando ancora il faro della Palascia non esisteva era essa a far luce a quanti navigavano. Un grande cratere di creta ricolmo d’olio lampante, posto in cima, bruciava notte e giorno rassicurando naviganti e pescatori. Era il lume che interrompeva la notte buia e indicava la strada di casa. Quale Marx?
Il 20 ottobre del 1997 nella rivista settimanale statunitense The New Yorker viene pubblicato un articolo a firma di John Cassidy dal titolo e sottotitolo quanto mai eloquenti, The return of Karl Marx. A hundred and fifty years ago, he sat in the British Museum analyzing the problems of capitalism and the virtues of Communism. He was wrong about Communism. Was he right about capitalism? Contributo “long form”, scritto secondo i criteri redazionali del magazine culturale newyorkese, che fece un vero e proprio clamore ed ebbe il merito di far riscoprire l’interesse per Karl Marx e i suoi studi, in un periodo storico in cui la società globale era contrassegnata da un imperante contesto di crescita economica globale e contemporaneamente da un accrescimento delle diseguaglianze. Sulla spinta di questo articolo, si è sviluppata, nel corso di pochissimi anni, una sterminata letteratura intorno alle teorie storiche ed economiche del filosofo di Treviri. Dal punto di vista scientifico si possono citare i contributi di Terrell Carver, The postmodern Marx (1998) e quello di Michael A. Lebowitz Beyond Capital (2003). Sempre in quell’arco di anni, vennero pubblicati due importanti saggi biografici, il primo scritto dal britannico Francis Wheen, Karl Marx (1999) e poi qualche anno quello di Jacques Attali, Karl Marx ou l'esprit du monde (2005). La peste del 1656 a Napoli: la “scoperta” di una cronaca già molto nota
L’iniziativa, con apertura al pubblico ad ingresso gratuito dal 26 settembre 2026 al 15 gennaio 2027, propone un percorso immersivo che racconta la tragedia della peste che nel 1656 colpì Napoli, attraverso una cronaca dello scrivano dei Bianchi della Giustizia, Antonio Mena, custodita presso l’Archivio Storico Diocesano di Napoli (ed esposta in originale), affidata alla voce narrante dell’attore napoletano Peppe Lanzetta. Sullo sfondo una tela di Micco Spadaro, Piazza Mercatello durante la peste del 1656, conservata nel Museo della Certosa di San Martino. A Napoli i quadri legati a guerre, carestie e assedi appartengono a pieno titolo alla storia dell’arte. Nel caso specifico, si confrontarono ai massimi livelli tre geni di metà secolo: Mattia Preti, Micco Spadaro e Luca Giordano. La tela di Domenico Gargiulo, meglio conosciuto come Micco Spadaro (soprannome derivato dal mestiere del padre), usata per installazione, è una scenografia dei cadaveri ammucchiati nella piazza del Mercatello (oggi piazza Dante) come in un giorno di mercato. Leggi tutto: La peste del 1656 a Napoli: la “scoperta” di una cronaca già molto nota
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Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.213 Settembre 2026
Miscellanea Storia, Letteratura, Arte, Cultura e FilosofiaCent’anni di solitudine: il destino che ritorna Il Settimo Sigillo: la scacchiera dell’esistenza e la fragile speranza dell’uomo Masaniello, il cuore ribelle di Napoli Il cammino della democrazia in Toscana. Bartolomeo ed Ermenegildo Potenti (1799 – 1849) Parmenide: l’essere è. E la sua ragion d’essere? Quando la Resistenza era donna
Filosofia della Scienza e della Politica Lo stato miserando del dibattito pubblico italiano Cosa resta dell’attentato alle Twin Towers?
Cultura della legalità Beneficio d’Inventario: la Cassazione chiarisce i limiti del termine ex art. 500 c.c. Feste all’Archivio di Stato di Napoli: ipotesi di oltre 600mila euro di danno erariale Vittime innocenti. Settembre 1919-2024
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Ci sono stati momenti di grande partecipazione durante il confronto con gli
Estratta dalla pietra, incisa nella pietra: si potrebbe presentare così l’eccellente monografia di Pierluigi Romeo di Colloredo Mels* sui liguri, I signori delle Apuane. Statue Stele, archeologia e identità dei Liguri Apuani tra Versilia, Val di Magra e Lunigiana (Lulu, 2026).
Ha senso camminare sulle strade di casa? Dopo aver percorso il Mezzogiorno Continentale, la Sicilia, il Basso Lazio ed aver conosciuto la consacrazione spagnola sulla via di Compostela? Beh, togliete l’interrogativo e rispondete di Si. Ha senso. Eccome. Soprattutto se le strade di casa, il territorio dei tuoi ritorni, lo guardi con occhi nuovi, gli occhi incantati di chi quel territorio e le storie in esso depositate non conosce…
Da qualche anno gli scritti di Marx sono tornati a essere una fonte di studio, dibattito e anche di successo editoriale. Bisogna però fare attenzione a non rinchiudere l’autore in un nuovo dogmatismo ideologico sul modello dell’Urss.
La scorsa settimana, e precisamente in data 25 settembre 2026, nel Palazzo Diomede Carafa in via San Biagio dei Librai (Napoli), è stata inaugurata l’installazione A.D. 1656. Pareva che Dio benedetto volesse castigarci. La voce della Cronaca de’ Bianchi nella tela di Micco Spadaro, ideata e prodotta dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania in collaborazione con l’Archivio Storico Diocesano di Napoli ed altri enti culturali.